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AER Spa non può rimborsare l’Iva sulla TIA

RUFINA, 28.03.2012 - Vista la sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che la tariffa rifiuti (Tia) è considerata un tributo non assoggettabile ad ulteriori tasse, quindi nemmeno all’Iva, inducendo gli utenti a rivendicare la restituzione proprio dell’Iva sulle fatture già pagate AER Spa ritiene opportuna fornire ai cittadini precisazioni in merito.

AER Spa ricorda che su semplice istanza non può essere effettuato alcun rimborso, che può essere attivato soltanto successivamente ad una disposizione chiarificatrice e definitiva da parte di Parlamento e Governo su quale debba essere l’ assetto definitivo per la TIA. Ad oggi, le sentenze della Corte di Cassazione sull’argomento sono due ed in entrambe è stata affermata la natura tributaria del prelievo, ma se nella prima sentenza (n° 2320/2012) è stato precisato che l’Iva è dovuta, in quella più recente (sent. N° 3294/2012) il concetto è ribaltato, quindi l’Iva non è dovuta. Quel che è certo è che AER Spa, che opera in regime di tariffa, non può restituire ai contribuenti una quota della fattura pagata, che è stata già incassata dallo Stato (nel caso delle utenze domestiche) o è stata compensata con l’Iva praticata ai fornitori delle imprese (nel caso delle utenze non domestiche). Rimborsare direttamente quanto potrebbe essere richiesto dagli utenti dei 10 Comuni serviti da AER Spa ed attendere una successiva compensazione da parte dell’erario avrebbe un costo spropositato per la nostra azienda, che si trasformerebbe in un danno per anche per i cittadini poiché per coprire un simile costo imprevisto l’unica strada sarebbero aumenti tariffari che graverebbero su tutte le utenze.